Kiev lancia un’offensiva contro Mosca con una serie di droni diretti verso nord-est. Il Cremlino risponde con la solita difesa passiva ma efficiente: i cieli russi sono impenetrabili da qualunque parte venga l’attacco. Per intanto l’Unione europea non vuole proprio che il conflitto russo-ucraino termini, anzi! Al Parlamento europeo pare si raccontino barzellette con discussioni inutili in salsa pseudo-democratica, con interventi fuori luogo e con argomentazioni fuori tema. Insomma, l’Unione europea è una catapecchia ormai per nulla stabile che sta in piedi per misericordia ma è sufficiente una perturbazione anche minima per farla crollare definitivamente. Le esimie politiche fallimentari europee in qualsivoglia materia sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vederle a anche per quanto concerne la questione Ucraina – se così la si vuole definire – i danni per gli europei sono incalcolabili. Purtroppo i politicastri sono esenti da ogni responsabilità e non risponderanno mai per le nefandezze che provocano e che causano difficoltà a milioni di persone. È chiaro che un sistema fondato su tali basi non può continuare a lungo e presto o tardi dovrà essere interrotto. L’Unione europea non è altro che un sistema autoreferenziale e come tutti i sistemi con tale caratteristica è molto debole, è una consorteria che mira esclusivamente al proprio interesse e non guarda il mondo che le ruota attorno. Il caso della guerra russo-ucraina è esattamente questo: puro interesse specialmente economico.