La visita di Prevost a Lampedusa lascia parecchio da pensare e i suoi gesti sono stati oggettivamente discutibili. Quello che dovrebbe essere il Pontefice della Chiesa Cattolica stringe le mani a chiunque, dialoga in modo confidenziale con chicchessia, chiunque si rivolge a lui con il “tu” o lo saluta con un volgare “ciao”, varca la porta d’Europa – una sòrta di monumento dal sapore sincretistico – con fierezza e orgoglio e mentre compie queste azioni dal punto di vista dottrinale scandalose la Chiesa che dovrebbe guidare con pugno duro muore miseramente. Ma gli apostati che occupano il Vaticano protestano se i seguaci di Monsignor Marcel Lefebvre vogliono professare il Credo Cattolico autentico. Uno spettacolo quello di Lampedusa veramente controproducente che projetta la Chiesa Romana a un livello di ridicolaggine ormai senza limiti: l’autorevolezza del Sommo Pontefice è giunta a livello zero.