Israele prosegue la guerra con offensive oltremodo violente, ciononostante l’Organizzazione delle Nazioni Unite rimane in silenzio o al limite pronunzia qualche minima parola che non si avvicina neppure lontanamente a una condanna decisa nei confronti di Tel Aviv. L’amicizia e l’alleanza morale che intercorrono tra Stati Uniti e Israele è nota a tutto la mondo così come è risaputo che la Comunità Internazionale – non si capisce per quale astruso motivo o forse si capisce benissimo – è capitanata dalla Casa Bianca, è risaputo altresì che l’alleanza Lutero-Giuda è ormai ben collaudata ed è in completa opposizione sia a Maometto che a Cristo. Ora, in questa occasione Cristo non c’entra nulla ed è fuori dai giochi ma il Profeta è parte in causa. Le avanzate di Giuda distruggono il regno di Maometto e falciano qualunque nemico armato o inerme ostacoli in maniera consapevole o inconsapevole la strada della vittoria. Forse il termine genocidio associato alle vittime che Israele sta mietendo in grande stile in Medio Oriente non è adeguato alla situazione però sta capitando qualcosa di molto simile. Le offensive di Tel Aviv su Beirut sono fuori da ogni concezione bellica rettamente intesa; Beirut non è il feudo di Hezbollah bensì la capitale di uno Stato regolarmente costituito. Il Libano non ha dichiarato guerra a Israele pertanto è quest’ultimo che dovrebbe subire condanne dal Palazzo di Vetro ma questo non succede. Il Libano è sotto attacco e molto probabilmente faticherà a difendersi perché le sue forze armate non possono oggettivamente competere con un’armata grandiosa quale è quella che può schierare Israele. Tuttavia quest’ultimo continua con una guerra d’aggressione e senza freni ma v’è qualcosa di peggiore e cioè che nessun Paese al mondo ferma o tenta di fermare le sue offensive francamente stucchevoli. Lo Stato giudaico fa leva sul vittimismo e tutto gli è permesso.