Le comunicazioni europee sono completamente inglobate in quelle statunitensi vale a dire che la prime devono necessariamente avere il benestare delle seconde per esplicitarsi. Ora, questa è la cosiddetta globalizzazione delle comunicazioni attuata perlomeno in Europa o nei Paesi amici degli Stati Uniti. È sufficiente guardare i telegiornali di qualunque Paese europeo per comprendere la matrice statunitensecentrica dell’informazione del Vecchio Continente. Vi sono alcuni distinguo tra quella che una volta era l’Europa occidentale sotto l’influenza degli Stati Uniti e quella che una volta era l’Europa orientale sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. In entrambi i casi le comunicazioni trasmesse nei rispettivi Paesi sono evidentemente filostatunitensi e non v’è giorno che in tali Paesi non venga diramata qualche informazione che abbia per soggetto Washington o comunque una certa celebrazione per la stessa. V’è poi un altro chiarimento da fare in merito e cioè che i due vecchi blocchi politici europei – quelli delineati dalla Guerra Fredda – diramano di fatto poche informazioni riguardo all’altro ovverosia le comunicazioni dell’Europa dell’ovest dicono poco dell’Europa dell’est e viceversa ma entrambi i blocchi mettono al centro della loro attività d’informazioni esclusivamente gli Stati Uniti. Qualche esempio: i mezzi di comunicazione italiani, spagnoli, tedeschi o francesi parlano poco – se non in casi rari – della Romania, della Bulgaria, della Repubblica Ceca o della Grecia ma in maniera forsennata degli Stati Uniti; parimenti i mezzi di comunicazione polacchi, croati, slovacchi o ungheresi parlano poco – se non in occasioni particolari – del Portogallo, dei Paesi Bassi, del Regno Unito o della Danimarca ma in compenso tengono viva la visibilità di Washington. È palese che comunicazioni con queste caratteristiche sono altamente drogate a scopo manipolatorio, non vi sono altre spiegazioni ragionevoli. Abbiamo già avuto modo di ribadire più volte che l’Europa odierna è a tutti gli effetti una colonia statunitense e le comunicazioni attualmente in auge lo dimostrano apertamente. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario.