Il Pontefice Leone XIV si reca in visita pastorale nella Repubblica di San Marino. La banda del monte Titano lo accoglie oggettivamente alla bell’e meglio e Prevost riesce pure ad accennare un inchino dinanzi alle uniformi sammarinesi schierate per l’occasione e la scena è qualcosa d’imbarazzante. Come si permette il Vicario di Cristo di tentare un inchino dinanzi a persone comuni? L’evento è oggettivamente scandaloso ma ormai è noto a tutti che ogni Pontefice – senza nessun rispetto nei confronti dei fedeli cattolici – si diverta a trascurare il protocollo cerimoniale rettamente inteso. La visita di Leone XIV a San Marino non è propriamente un evento degno della persona del Papa il quale ricopre sia una Carica spirituale sia una Carica politica; è bene ricordare che il Sommo Pontefice è il Monarca dello Stato di Città del Vaticano oltre che il Capo della Cristianità. Noi crediamo che tanto la Monarchia Vaticana quanto la Repubblica di San Marino avrebbero potuto organizzare la detta visita rispettando un protocollo molto più nobile e consono all’immagine di un Capo di Stato del calibro del Pontefice. Gli Stati protagonisti dell’evento summenzionato meritano una pessima valutazione: gravemente insufficiente.