Un carico di qualche quintale di pane avvelenato giunge a Gaza. Il benefattore che lo ha spedito a beneficio delle persone colpite dalla guerra è un’Organizzazione Non Governativa che opera in grande stile in Europa. Come è consuetudine dei soliti malandrini panciafichisti prima di tutto viene lo sberleffo e anche dinanzi alla disgrazia della distruzione questi riescono a trovare la voglia e la forza di ridere e di scherzare. Il pane dello scandalo viene scoperto dal Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata che opera nella Striscia di Gaza il quale lo sequestra e lo getta tra i rifiuti in quanto rifiuto. Il pane immondo emanava un odore indescrivibile talmente schifoso che anche una bestia lo avrebbe rifiutato. Ma i signori dell’eguaglianza continuano a essere lodati dalla propaganda di regime perché dipinti come benefattori celesti. La vergogna sia con loro!