Perché la sentenza di un giudice è vincolante? La domanda è decisiva per comprendere il totalitarismo in voga oggigiorno. Occorre capire che negli Stati moderni e post-moderni è in vigore una legge non scritta che nega in toto la persona e che nel contempo esalta la collettività. Con l’illuminismo prima e la rivoluzione francese poi si è elevato l’uomo a Dio quindi si è stabilito che solo un uomo possa giudicare un altro uomo. Da qui i tribunali di stampo giacobino nei quali è possibile mettere chiunque alla berlina e al pubblico ludibrio hanno iniziato la loro vita violando ogni cosiddetto “diritto umano” tanto propagandato dai lumi e dalla grande rivoluzione. Che la sovversione avviata dai rivoluzionarii francesi fósse di una violenza immane lo si è compreso immediatamente sin dai primi momenti del moto rivoluzionario, moto che nel tempo ha incrementato la sua violenza giungendo addirittura a livelli di bestialità oggettivamente inenarrabili. È bene ricordare che la democratica democrazia impostata dai facinorosi francesi – ci si conceda, amici di Lutero – ha deciso di uccidere senza processo Re Luigi XVI nel gennajo del 1793 e la sua consorte la Regina Maria Antonia d’Asburgo-Lorena nell’ottobre del medesimo anno. Peraltro, il metodo usato per l’esecuzione fu senza dubbio il più barbaro che si potesse usare all’epoca, i Sovrani vennero infatti ghigliottinati e le loro teste esibite alla bassa plebaglia ignorante e analfabete che desiderava guidare la Francia in sostituzione alla nobiltà cólta e coscienziosa. I tribunali che oggigiorno spadroneggiano nella vita di chiunque sono esattamente il parto malato di quanto successe in Place de la Concorde – Piazza della Concordia in italiano – piazza a cui è stato dato un nome evidentemente ironico; per i rivoluzionarii francesi la priorità consisteva nell’omicidio senza processo dopodiché si sarebbe potuto riportare la concordia nel cosiddetto popolo francese. I tribunali che operano oggi in Europa o comunque nel mondo occidentale ragionano nella stessa maniera con la differenza che anziché applicare la pena di morte – in modo più o meno barbaro – applicano forme di repressione in un certo senso più umilianti per il malcapitato, indagato o imputato che sia. La sentenza di un giudice diviene dunque parola di Dio – mai successo nella storia dell’Europa pre-rivoluzione francese – pertanto incontestabile. Chi può permettersi di contestare o contraddire l’Onnipotente? Ebbene, il giudice o più in generale il magistrato si è trasformato in Dio Padre Onnipotente e può permettersi ogni atto tanto è vero che nessun togato deve rispondere a qualcuno. Il magistrato è l’unica persona esistente al mondo che può emanare tutti gli atti che desidera senza rendere conto a nessuno, costui ha cioè tra le mani un potere così immenso che non eguali in altri cittadini. Dunque, un potere illimitato e vincolante… siamo oltre il totalitarismo più sanguinario. Vale la pena di ricordare che nella storia europea nessuna ha mai goduto di poteri di questa entità cioè illimitati. A Roma il potere del dictator era limitatissimo e quindi molto debole, i Re Cattolici avevano un limite superiore invalicabile per ovvie ragioni, nell’Antico Regime i Sovrani erano limitati dal potere Divino, il Re Sole era sottomesso alla Dottrina, i varii regimi novecenteschi per esempio il Fascismo o il Nazionalsocialismo erano sottoposti a un potere spirituale a loro superiore, la Spagna di Franco o il Portogallo di Salazar erano limitati dalla Dottrina Cattolica, la Russia degli Zar aveva un limite che si chiamava Cristianesimo anche se nella forma scismatica, la Romania di Ceaușescu benché Paese socialista rispettava una certa etica che non le permetteva di esondare. Questo è quanto accadeva in Europa ma lo stesso discorso si può replicare per civiltà extraeuropee mediorientali, estremorientali, africane e sudamericane. Insomma, Testudo Arietata sfida chiunque a trovare qualcuno che abbia un potere illimitato pari a quello che hanno in magistrati odierni. In ultima analisi la sentenza di un giudice è vincolante perché il giudice oggi è Dio e possiede un potere incontrastato che lo rende più potente di qualsivoglia dictator della storia. È la prima volta nella storia che l’ufficio della magistratura supera di gran lunga la politica. La forza della magistratura non ha un contraltare politico.