Oggi Sabato Santo l’infamia calvinista colpisce senza pietà il decoro cattolico. A Cincinnati un uomo associato al gruppo de facto denominato Calvinisti per la Civiltà alla guida di suoi quattro correligionarii sacrifica – o meglio assassina – un signore nemmeno cattolico tradizionalista bensì cattolico liberale. La mostruosità dell’atto è indescrivibile e la follia del fanatismo fondamentalista ispirato da Giovanni Calvino comincia ad assumere proporzioni veramente pericolose. Ricordiamo che il calvinismo non è una dottrina religiosa bensì una dottrina politica che poggia sui pilastri più estremi del fondamentalismo. Testudo Arietata condanna apertamente il calvinismo in quanto seminatore di odio e predicatore delle efferatezze più luride.