A Medellín un cadavere femminile fa capolino tra i rifiuti della città. Si tratta della figlia diciannovenne del narcotrafficante colombiano conosciuto con lo pseudonimo Elefante Gris. Il cadavere è ridotto proprio male: il braccio sinistro amputato, la testa che sta attaccata al collo a malapena, il pollice e il medio della mano destra amputati, i capelli rapati quasi a zero e la palpebra destra completamente recisa. Insomma, uno scempio.