Da Washington si continua a inneggiare alla guerra ma nel frattempo Teheran non si fa intimidire, si schiera anzi sul campo di battaglia in maniera impeccabile: in Iran non mancano né strateghi né tattici. Considerato il passato glorioso della Persia non può essere altrimenti: la vecchia Teheran non è né morta né sepolta bensì combattiva come lo è stata sino a questo punto. I democratici lanciano parole violente e i non democratici rispondono con il silenzio proprio per smorzare il clima d’odio che séguita a marciare per il Medio Oriente e oltre. I cieli mediorientali non sono ancóra limpidi come invece dovrebbero essere ma d’altra parte il furore bellico persiste e persisterà – a nostro avviso – ancóra per parecchio tempo. Allo stato attuale è possibile affermare che in Medio Oriente non si sia ancóra chiuso un ciclo storico e molto probabilmente non si chiuderà prima di decenni e forse di secoli. Il marcio delle politiche aggressive occidentali in quella regione dell’Asia si fa tuttora sentire e quando la putrefazione varca il limite critico la storia si trasforma in catastrofe.