Gli Stati Uniti non demordono e imperterriti continuano a lanciare attacchi all’Iran nonostante dalla Casa Bianca giungano parole che qualcuno potrebbe percepire rassicuranti. Ma quali parole rassicuranti? Fintanto che missili e razzi attraverseranno i cieli mediorientali ogni parola proferita da Washington sarà solo una barzelletta di bassa lega. E di barzellette statunitensi oggettivamente penose il mondo ne ha già sentite parecchie; in taluni casi però barzellette omicide considerati gli eventi che si sono verificati in questi ultimi anni nell’area mediorientale e in particolar modo in Iraq e in Iran. La comicità veramente incresciosa che va in onda spesso e volentieri sul palcoscenico di Washington non farebbe ridere nemmeno i polli che ad oggi risultano essere creature più intelligenti dello pseudo-politico di turno che sfila dinanzi alle telecamere di tutto il mondo atteggiandosi a esimio Statista che – dispiace ricordarlo – non risolverà nessun conflitto armato. Per definirsi Statista occorre avere studiato approfonditamente la politica ma siccome nella stanza dei bottoni vi sono attori da strapazzo che fanno scrivere i loro “discorsi” a un software ignorante che fa uso della cosiddetta intelligenza artificiale per buttare su un foglio di carta qualche parola in libertà lo Statista non esiste. Ecco che allora la politica si trasforma in un gioco stupido al quale possono partecipare anche i mentecatti, anzi solo i mentecatti in quanto gli uomini cólti dedicano la loro vita all’approfondimento. Teheran è una donna cólta.