Una signora nigeriana lavora a Berlino nel settore della ristorazione ma senza regolare contratto perché come già ribadito a più riprese anche in Germania il lavoro nero è parecchio diffuso. Ebbene, la signora di cui sopra lavora per una paga di due euro e cinquanta centesimi al mese quindi dal datore di lavoro è considerata a tutti gli effetti una schiava. Sono due agenti di Testudo Arietata ad ajutarla indirizzandola verso un altro datore di lavoro – sempre in Germania – che è intenzionato ad assumerla con regolare contratto e quindi con tutti i diritti che spettano a un lavoratore.