Nella città nigeriana di Lagos sbarcano quattordici giovani donne brasiliane vittime dello schiavismo afro-sudamericano. Le donne di cui sopra sono state destinate in Nigeria per svolgere il mestiere di meretrice ovviamente sotto ricatto. Una squadra di agenti di Testudo Arietata composta da sei uomini – informata da informatori locali – ha saputo dell’arrivo di queste povere disgraziate in città e si è attivata in tempi molto rapidi. Ebbene, gli uomini di Testudo Arietata sono riusciti a prendere in custodia le quattrodici schiave così da evitare che venissero inserite nel volgare duplice affare della compravendita di esseri umani e della prostituzione. Sarà il Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata di stanza a Lagos ad agevolare il loro rientro in Brasile entro la fine della settimana prossima.