A circa duecento metri dalla Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme una squadra composta da sette artificieri di Testudo Arietata disinnesca un ordigno esplosivo. Non si conosce il nome del dinamitardo ma in città è possibile di tutto; la folle idea di piazzare una bomba nei pressi di un luogo sacro così importante per i cristiani può essere scaturita dalla mente malata di una larga cerchia di persone. Gli uomini di Testudo Arietata che operano nella Città Santa sono stati allertati da due informatrici musulmane che pur non essendo inquadrate nella compagine capitanata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi collaborano con la stessa molto intensamente. Testudo Arietata evita il disastro maligno.