Nella favela carioca di Rocinha una transessuale ventiquattrenne sieropositiva conosciuta con il nome di Lela si suicida. Nella sua pur breve vita aveva contagiato due donne – ormai morte – con le quali aveva intrattenuto più rapporti sessuali. Affranta dal dolore per tutto il male che ha provocato alle sue vittime si toglie la vita bevendo due bicchieri di benzina. Una morte oggettivamente atroce che lascia intendere le gravi insufficienze mentali da cui era affetta la transessuale Lela. Le due povere donne contagiate dall’arroganza della criminale sono morte rispettivamente nel mese di febbrajo e nel mese di giugno di quest’anno. È corretto definire la transessuale Lela una criminale in quanto contagiare una persona tramite un rapporto sessuale è un reato oltre che un’infamia. È bene ricordare che un atto di questo genere è a tutti gli effetti un omicidio.