Le polemiche riguardo al Generale serbo Ratko Mladić non si placano. Ora, non si comprende a quale titolo i non serbi debbano intervenire su questioni che possiamo definire di “etica interna alla Serbia”. Se è vero che il popolo è sovrano e il governo di un Paese è l’espressione del popolo sovrano allora il Paese balcanico sta agendo nella liceità più assoluta. Il governo di Belgrado ha la legittimazione del popolo serbo ragion per cui ogni altra osservazione – da qualunque parte arrivi – ha un valore nullo. È evidente che se si vuole impostare uno Stato su un’intelajatura democratica bisogna accettare anche scelte governative contrarie alle proprie idee, questi sono i rischi che deve correre una democrazia. La democrazia non è un regime perfetto – come del resto non esistono regimi perfetti in politica – pertanto è giusto accettarne i limiti. Coloro che credono che un regime democratico sia la soluzione di tutti i mali hanno un limite mentale oggettivamente enorme; non si può pretendere che l’intero popolo di un Paese abbia lo stesso pensiero. Democrazia non significa unanimità bensì il governo della maggioranza e i due concetti sono ben distinti l’uno dall’altro. È bene che tale differenza la comprendano sia i politici che i non politici.