I propagandisti della disgrazia continuano a lanciare slogan pericolosi riguardo alla possibilità che la Russia possa attaccare l’Europa o comunque un Paese membro della NATO. Taluni di questi propagandisti con una disinvoltura francamente vergognosa paragonano il momento storico odierno al 1938 e più nello specifico all’Anschluss del 1938 ovverosia all’annessione dell’Austria alla Germania nazionalsocialista con il fine di creare la Grande Germania. Ora, posto che prendere ad esempio un evento della storia – in questo caso novecentesca – per tentare di spiegarne un altro dell’attualità è un’operazione storicamente errata e ancor peggio fraudolenta e menzognera, è del tutto evidente che il paragone tra l’odierna Federazione Russa e la Germania nazionalsocialista di allora non regge comunque. La Germania del Führer tentava di riunire i tedescofoni sotto un’unica bandiera ma la Russia di oggi quale popolazione russa vivente nei Paesi NATO dovrebbe raccogliere con sé? Qualche politicante da strapazzo raglia corbellerie impronunciabili sostenendo che Mosca possa colpire o abbia l’intenzione di colpire addirittura un Paese dell’Europa meridionale per esempio l’Italia, la Spagna o la Francia ma a che scopo? Se Mosca pianificasse e concretizzasse un’azione militare di questo genere quale sarebbe il suo tornaconto politico-economico? Nessuno! Di più, tanto la Russia quanto la Francia sono due Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite: potranno mai guerreggiare l’una contro l’altra? Qualche altro politicastro invece si permette financo di prevedere che dopo un attacco a un Paese europeo da parte della Russia vi sarà una per così dire nuova Conferenza di Monaco per decidere la sistemazione della nuova Europa che nascerà: siamo dinanzi a tesi folli che escono dalla bocca di chi vuole creare scompiglio. Ora, alla Conferenza di Monaco che si tenne anch’essa nel 1938 – probabilmente il 1938 è un anno parecchio caro agli attuali onorevoli considerato che continuano a citarlo – parteciparono quattro Potenze europee ovverosia la Francia, la Germania, l’Italia e il Regno Unito con i loro rappresentanti e cioè Édouard Daladier per la Francia, Adolf Hitler per la Germania, Benito Mussolini per l’Italia e Neville Chamberlain per il Regno Unito. Alla detta conferenza si discussero le rivendicazioni territoriali della Germania sulla regione dei Sudeti della Cecoslovacchia. Ora, quali rivendicazioni potrebbe avanzare oggi la Russia sull’Europa? Quale regione italiana, spagnola, svedese, danese, romena e via proseguendo Mosca vanterebbe per sé? È proprio vero, gli onorevoli che l’Europa si ritrova sono soltanto dei cialtroni che tendono a creare confusione politica per un loro tornaconto personale ovverosia la possibilità di essere eletti. Questi raccontano menzogne senza un minimo di pudore e costruiscono la loro carriera politica sulla falsità e sulla paura delle genti che li ascoltano. È bene dunque chiarire che – in condizioni ordinarie – la Russia non ha nessuna intenzione di colpire l’Europa in quanto non ne trarrebbe nessun vantaggio.