La Città Autonoma di Ceuta subisce un’invasione ben studiata a tavolino dai signori che propugnano un mondialismo sempre più spinto e il governo spagnolo a trazione socialista perlomeno a parole lancia dardi di fuoco contro tale invasione sostenendo che è stata violata l’integrità territoriale della Spagna. Ora, è semplice comprendere l’ipocrisia del governo socialista spagnolo il quale in quanto socialista applica i principii del socialismo salvo protestare quanto un manipolo di barbari invade la sua giurisdizione. Il socialismo tanto incensato dal governo di Madrid appare molto strano ed è sintetizzabile con la seguente espressione: “noi socialisti accogliamo tutti ma qualcuno no”. È evidente che ciò che è accaduto in Spagna – nella città di Ceuta – è a tutti gli effetti un’invasione non armata ma un’invasione. Considerata l’ipocrisia in auge nelle istituzioni giacobine europee non è permesso rispondere con la forza a un’invasione benché non armata. È evidente che se passa questo concetto – come del resto è già passato – allora ogni modalità di spostamento delle persone da una giurisdizione all’altra è legittima. Attenzione! La confusione giuridica in Europa impera in grande stile e combinata con un buonismo oggettivamente vomitevole delle istituzioni di Bruxelles e delle istituzioni degli Stati membri finirà per sotterrare il Vecchio Continente che ha deciso di essere sempre e comunque contro la battaglia. L’Europa e in questo caso la Spagna seguitano a rinunciare al diritto di difesa ma il Regno di Madrid senza vergogna esplicita apertamente la sua ipocrisia di un socialismo per così dire estremamente elitario.