Teheran ripristina un radar – in avaria da circa un giorno – posizionato nella regione centrale del Paese. Considerato il livello di aggressività degli avversarii l’Iran non può permettersi di rimanere senza coperture difensive, sarebbe un suicidio. I Pasdaran sempre fermi nel loro intento guidano la battaglia senza tregua; la forza militare prima della forza politica. L’Iran capitanato dai Guardiani della rivoluzione è un esercito dalle straordinarie caratteristiche belliche in marcia contro l’oppressore. Molto probabilmente il popolo iraniano è il solo – o uno dei pochissimi – popoli della Terra che detiene ancóra un tasso d’orgoglio sufficientemente alto per poter resistere agli urti più severi che provengono dall’esterno dei confini nazionale. Tutto si può dire di Teheran tranne che sia incoerente. La misera Europa ormai in decadenza potrebbe iniziare a volgere il suo guardo a levante se non altro per imparare l’amministrazione politica di una istituzione e la programmazione militare di un apparato bellico rettamente inteso. Teheran è ormai divenuta un caposaldo inamovibile della civiltà.